Ghibellini Iole

Intervista

Iole Ghibellini nasce a Rocca Corneta, nel comune di Lizzano in Belvedere (BO), il 29 gennaio 1920.

Nella prima parte dell’intervista (file 1) Iole racconta dettagliatamente la sua esperienza nella Resistenza come staffetta nella divisione di Armando (Mario Ricci, Comandante Divisione) e Davide (Osvaldo Poppi, Commissario Politico). Il suo racconto si concentra sugli aspetti quotidiani e materiali della vita partigiana ed esemplifica la rilevanza della partecipazione delle staffette nelle operazioni di primo soccorso, nella preparazione di alimenti e nel passaggio di informazioni. Nell’intervista troviamo una significativa riflessione sul suo posizionamento politico e sul valore morale della scelta resistenziale. Iole racconta il ferimento del partigiano Barba (Bartolomeo Nicoletti, Comandante di Formazione) – suo futuro marito – il loro trasferimento a Firenze in ospedale e poi il ritorno a piedi verso Fanano. La seconda parte dell’intervista (file 2) è tutta dedicata al racconto del contesto familiare, degli anni dell’infanzia e dell’adolescenza con alcune considerazioni sul periodo del fascismo e sulla condizione di sfruttamento lavorativo e miseria materiale dei contadini.

00:15 Cenni biografici: lavora come donna di servizio, figlia di mezzadri

01:10 aprile 1944 inizia a partecipare alla lotta partigiana

01:26 staffetta per il comando di Armando

01:57 l'occupazione di Gabba

02:29 il primo incarico per i partigiani

03:32 il pericolo di andare in giro 

03:54 insegnamenti di primo soccorso 

04:40 le cure al tenente Leo 

05:25 la delazione della popolazione. Le spie

06:29 la diffidenza anche tra familiari 

07:23 la segretezza assoluta

08:05 la formazione di Barba e l'attacco dei tedeschi

09:04 i preparativi alimentari: pignate di riso, pane e marmellata

10:30 le gravi ferite di Leo 

11:35 l'arrivo nella base partigiana abbandonat

13:25 il timore di un rastrellamento a Trignano

13:39 Don Bazzani, prete partigiano, e il salvataggio di Leo

16:31 i fratelli partigiani e il trasferimento di Leo sotto la radice di una quercia

17:35 la diffidenza nei confronti dei vicini di casa

18:45 il ricovero di Leo nel ripostiglio di casa

19:35 il rifugio sotto il sasso

20:01 il lavorio delle spie 

20:30 Barba: suo marito 

21:55 perché diventare staffetta

22:18 il rischio di nascondere in casa un ferito

22:48 il lavoro di staffetta 

24:35 i messaggi partigiani

25:12 messaggi nascosti nelle scarpe

25:28 gli spostamenti a piedi o in bicicletta

26:00 oltre il senso del rischio, una reazione spontanea: bisognava andare

27:55 i bombardamenti

28:29 guidare alcuni partigiani al di là del fronte: ormai si poteva cantare bandiera rossa

29:25 l'episodio dei tedeschi che si offrirono di accompagnarla a casa

30:40 la rivoltella tedesca di Barba 

34:44 la riservatezza 

35:33 il prete della querciola e le gioie della Madonna

40:08 partigiani vestiti come gli zingari

41:01 gli armamenti dei partigiani. La balillina

42:06 armati di buona volontà per liberarsi 

42:21 contadini del prete: rapporti padronali 

43:55 cenni famigliari: la miseria materiale

45:18 l'orgoglio di aver lottato per l'uguaglianza

45:33 la sua scelta di aderire alla resistenza

46:04 la resistenza significava escludere il fascismo e la dittatura dei padroni

47:07 la staffetta Anty (Commissario Politico e Vicecomandante di Formazione, medaglia d’oro al valore militare)

50:31 la fucilazione di Anty (Pavullo)

54:59 il ferimento di Barba (11 dicembre 1944)

56:49 sfollata a Firenze per raggiungere Barba nell'ospedale militare

57:42 in un campo di concentramento per sfollati

58:36 le sigarette 

59:10 il ritrovamento di Barba all'ospedale S.Gallo 

1:00:44 in cerca di vestiti e scarpe. L'accoglienza di una famiglia fiorentina

1:04:17 il ritorno a casa a piedi costeggiando la ferrovia

1:05:44 nell'ospedale militare a Pistoia

1:06:42 il viaggio verso casa

1:07:21 il ristoro a Porretta sfollata 

1:10:25 la falsa notizia della morte di Barba

1:11:23 la paura dei rastrellamenti. La paura degli aerei militari e dell'odore di benzina

1:13:35 i tacchini bianchi della madre 

1:14:31 il ponte minato di Catello

1:15:49 un messaggio per i giovani d'oggi

1:16:41 cenni familiari: famiglia di mezzadri. Rapporti padronali

00:01 esperienza di lavoro: andare per serva

00:27 la balia asciutta

04:05 la chiusura dei conti colonici

05:33 i contributi mai versati

07:41 lo sfruttamento dei contadini mezzadri

08:30 l'alimentazione quotidiana: formaggio e polenta di frumentone

09:36 il maiale. La salsiccia fritta

10:14 i ciacci

10:43 l'olio il sale e un sigaro per il papà

12:32 il lusso dello zucchero

13:04 la minestra, le tagliatelle

14:03 il latte solo per il padrone

14:54 il formaggio come companatico

15:30 il vino

16:21 i prodotti dell'orto: i fagioli secchi, le patate

16:47 la miseria del vestiario. Le toppe e le scarpe risuolate

18:17 la madre che sferruzzava al buio

18:47 cenni famigliari: la composizione della famiglia

20:10 La cena. La polenta avanzata

20:38 il pane bianco e il pane nero

22:44 la prima bistecca quando faceva la serva a Firenze

23:15 le festicciole da ballo nell'aia

23:43 la convivialità in inverno

24:55 il furto della tovaglia dell'altare per vestire le bambole di stracci

25:54 una bambolina vera

26:49 le sottane di pizzo Sangallo

28:40 il mobilio. Il letto di paglione

30:26 l'intraprendenza della madre

32:22 la reverenza per i genitori

32:42 “la donna doveva essere da meno”

33:24 i rapporti con l'altro sesso. Il controllo dei famigliari

35:54 divertirsi con poco, le feste di ballo

36:49 i rapporti di vicinato

38:18 la vanità della madre

38:56 cenni sulla scolarizzazione dei membri della famiglia

41:24 l'osteria: un luogo per uomini

42:08 la scuola durante il fascismo

44:49 il corso premilitare durante il fascismo

45:30 la tassa del celibato

46:19 il sussidio alle famiglie numerose

47:06 considerazione sul periodo del fascismo: un'epoca critica

49:17 una canzone fascista

49:46 il 25 aprile 1945: non abbiamo finito di lottare allora

52:35 i partigiani e la riscossione del cibo. Il rapporto con la popolazione, i risarcimenti

57:02 riflessioni sul dopoguerra. Il misconoscimento dei partigiani da parte delle istituzioni

1:03:05 la guerra in casa non si digerisce

Località Casa Barba, Fanano (MO) — 30 Novembre 2000.

Progetto/Ricerca: L'archivio delle Voci

Referente: ANPI Fanano e Sestola

Intervistatori: Alessandro Gherardini; Giuliano Zanaglia

Schedatura: Chiara Paris

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