Monte Penna di Acquaria

28-29 aprile 1944: la battaglia

Acquaria, Montecreto (Mo) | 44.27538 E - 10.77628 N |

I partigiani di Armando, dopo aver assaltato l’aeroporto di Pavullo e aver sottratto alcune mitragliatrici degli aerei presenti nell’hangar, si rifugiano su Monte Penna di Acquaria; con loro ci sono anche i partigiani pistoiesi della “Bozzi”. Armando sceglie quel luogo perché da lassù può dominare tutti i versanti. Il mattino del 28 aprile una colonna di tedeschi scende da Pavullo lungo la strada del Serpentino per attaccarli, ma viene fermata nei pressi di Ponte Prugneto. È l’inizio della battaglia che dura tutto il giorno, poi, a sera Armando si sgancia, rifugiandosi nella zona di Montemolino (Palagano). I tedeschi continuano i rastrellamenti per due giorni. I partigiani hanno potuto usare le mitragliatrici grazie ai cavalletti di fortuna realizzati dal fabbro di Acquaria (Montecreto). Tale battaglia è considerata il primo episodio in cui diverse formazioni partigiane combattono assieme. Nel borghetto di Ca’ Gambarà è collocata una targa a ricordo dell’aiuto che la famiglia proprietaria della casa ha dato ai partigiani durante la battaglia di Monte Penna, ospitando il comando di Armando.

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