Parco della Resistenza di Monte Santa Giulia

Gli esordi della Resistenza

Monchio, Palagano (Mo) | 44.39013 E - 10.65936 N |

Nel novembre del 1943, un primo gruppo di partigiani sale sull’Appennino, raggiungendo Monte Santa Giulia a Monchio di Palagano. Sono alcuni sassolesi guidati da Giovanni Rossi, ex sottufficiale dell’esercito. La zona di Monte Santa Giulia resterà strategica per tutto il periodo della resistenza modenese: a dicembre, in località Le Macchie, Armando organizza una prima riunione di coordinamento dei partigiani modenesi, a cui partecipano anche Rossi, i fratelli Norma e Giuseppe Barbolini e Leo Dignatici; dal febbraio 1944 fissa la sua base nei pressi della chiesetta il gruppo di partigiani locali guidati da Domenico Telleri “Minghin”. A fine settembre vi si stabiliscono le formazioni modenesi che non seguono Armando oltre il fronte, stabilendo il comando a Morano;. Tra dicembre ’44 e gennaio ’45, nei pressi di Santa Giulia, i partigiani recuperano diversi aviolanci alleati e le armi vengono nascoste nella chiesa che però viene fatta saltare dai tedeschi durante il rastrellamento di metà gennaio. Da gennaio la zona diventa base dei partigiani di Marcello e viene nuovamente attaccata dai tedeschi il 1° aprile.

All’interno del Parco della Resistenza, istituito negli anni Settanta, nel 1994 è stato eretto un memoriale composto da 14 sculture disposte a cerchio

Indirizzo

Via Le Macchie, 20, 41046 Monchio di Palagano (Mo)

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