Monteacuto delle Alpi

I partigiani fucilati

Monteacuto delle Alpi, Lizzano in Belvedere (Bo) | 44.13520 E - 10.88471 N |

Nell’ambito dei rastrellamenti organizzati dai soldati tedeschi dopo l’uccisione del generale Crisolli in un agguato partigiano, il 16 settembre 1944 inizia una vasta operazione nella zona di Orsigna (San Marcello p.se). Una colonna sale da Monteacuto delle Alpi e riesce a individuare quattro partigiani toscani. Nel combattimento che ne segue uno muore e due rimangono feriti. I tre prigionieri vengono obbligati a portare le munizioni fino a Monteacuto e sono rinchiusi in una cantina. Dopo essere stati interrogati e picchiati, due vengono condotti al cimitero del paese e fucilati, mentre il terzo, in attesa di ulteriori indagini, viene trasferito a Panigale di Lizzano in Belvedere. Al termine di un duro interrogatorio il partigiano è nuovamente rinchiuso, ma egli, approfittando di un momento favorevole, riesce a fuggire. Davanti al cimitero di Monteacuto, già il 21 luglio precedente era stato fucilato un partigiano di Giustizia e Libertà: uno studente universitario di Bologna catturato nel tentativo di consegnare ai famigliari l’ultima lettera che il loro prigioniero (fatto il 27 giugno precedente) aveva scritto prima di venire giustiziato.

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