Canonica di don Domenico Orlandini

"Carlo", prete partigiano

Poiano, Villa Minozzo (Re) | 44.38270 E - 10.43572 N |

Don Domenico Orlandini dal 1941 è parroco di Poiano, suo paese natale. Dopo l’armistizio la sua canonica diventa un punto di riferimento per ex prigionieri alleati, soldati italiani in fuga e partigiani. Suo più stretto collaboratore è don Pasquino Borghi, e dopo il suo arresto, don Domenico si schiera attivamente con il movimento resistenziale, assumendo il nome di battaglia “Carlo” (scelta che gli causa non pochi problemi con il suo vescovo, Eduardo Brettoni). Don Carlo si reca al sud per mettersi in contatto con i Comandi alleati; torna nel reggiano con l’incarico, da parte dell’Air force inglese, di prendere contatto con le formazioni partigiane, ricoprendo il ruolo di ufficiale di collegamento. Nel settembre del ’44 fonda un battaglione cattolico inquadrato nelle Brigate Garibaldi che, a causa di dissidi, nel gennaio del ’45 si stacca formando la Brigata Fiamme Verdi che don Carlo vuole libera da condizionamenti di partito.

A Poiano, presso la piazza padre Silvio Caselli, è stata collocata una lapide dedicata a don Carlo, che è ricordato anche in una targa posta sulla sua casa natale.

 

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