La Linea Gotica

Pievepelago Sestola | Durata: 2h 30'

Cippo della Faggiaccia

Il giorno 11 novembre 1944, nel luogo detto “La Faggiaccia”, lungo la strada per il Passo del Saltello, tre graduati tedeschi sorprendono cinque donne di ritorno dalla Toscana, dopo una breve discussione le uccidono a sangue freddo. I corpi delle donne vengono riesumati nel luglio del 1946. Nel verbale di esumazione i carabinieri scrivono che le donne si erano recate in Toscana, chi per trovar...

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Sant’Annapelago

Il 30 luglio 1944 i tedeschi iniziano le operazioni in vista dell’attacco alla Zona Libera di Montefiorino; due sono le direttrici: la prima parte da Sassuolo, la seconda da Pievepelago con l’obiettivo di occupare Sant’Annapelago e proseguire verso Piandelagotti per forzare le difese partigiane poco sopra Cadagnolo e Ca’ Marmocchio, ma anche quella del Medolo di Roccapelago. A Roccapelago ...

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Museo delle mummie

Il museo è ospitato nelle sale del castello e presenta circa quattrocento corpi mummificati rivenuti nel 2011 all’interno della cripta della chiesa di San Paolo. Nelle sale del museo è presente anche la mostra “Sulle orme di Obizzo da Montegarullo. Assalti ai castelli del Frignano nella cronica di Giovanni Sercambi (1392 - 1396)”.

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Ponte Modino

Nell’aprile del 1945, in vista della ritirata, i tedeschi minano tutti i ponti e il giorno 20 aprile fanno saltare la centrale idroelettrica di Sagradino (San Michele). La salvaguardia dei ponti è stata possibile grazie all’opera di mons. Luigi Bernardi che era riuscito a convincere il soldato tedesco addetto all’esplosione, il quale, al posto delle cariche di tritolo, fa brillare solo un m...

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Pievepelago

Alla metà di giugno 1944, un reparto della Feldgendarmerie (2./Einsatz-Kommando Oberführer SS Bürger) si insedia nella ex-caserma dei carabinieri del paese, mentre otto soldati si stabiliscono a Sant’Andrea Pelago, alternandosi nel presidiare il Ponte Tavernaro (lungo la via Giardini). Alcuni giorni prima il ponte era stato fatto saltare dai partigiani e riattato alla bell’e meglio. Il repa...

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Sant’Andrea Pelago

Nel diario di don Antonio Galli, alla data 28 luglio 1944, è scritto: “Sono arrivate due delle quattro batterie antiaeree che verranno piazzate quassù: una è stata installata alle Lazze, sopra Modino […], l’altra in Pianagrande, sopra Sant’Adrea Pelago. Ogni batteria si compone di quattro cannoni da 88 millimetri e di quattro mitragliatrici da venti”. Il 27 ottobre una delle due batte...

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Monumento della Cerreta

Nei due attacchi (25 e 26 giugno 1944) che i partigiani avevano compiuto contro due mezzi tedeschi lungo la via Giardini, in località Cerreta, un soldato era rimasto ucciso e uno ferito. Nel pomeriggio del 26 giugno la Felgendarmerie organizza un rastrellamento per catturare alcuni ostaggi col fine di far trasportare loro armi e munizioni in vista dell’attacco che hanno intenzione di compiere c...

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Marina di Magrignana

Questa piccola borgata ai piedi del Monte Cimone da sempre è stata punto di riferimento sia per i partigiani che per i tedeschi, durante la ritirata. Da qui, a fine maggio 1944, passano i partigiani di Armando dopo la battaglia di Capanna Tassoni. Qui transitano altri partigiani dopo lo sganciamento di Montefiorino (agosto 1944), i quali dopo aver passato la Giardini a Groppo (Riolunato), raggiun...

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Museo della Comunità “La Casa dei Leoni di Pietra”

Aperto nel 2012, ma inaugurato ufficialmente nel 2014, ospita l’esposizione “Frignano in guerra 1943-45”, una ricca collezione di oggetti relativi alla seconda guerra mondiale donati da persone del luogo. Nei locali sono ospitati anche i leoni originali che si trovavano sul ponte di Strettara, inoltre sono presenti altre due mostre permanenti: “Le pietre iscritte di Rovinamala” e quella ...

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Monastero di San Domenico

Importante è l’opera svolta dal parroco di Montecreto, don Ercole Bertolani, che si è sempre impegnato per preservare la popolazione dagli eventi bellici e per l’opera di salvataggio di alcuni ebrei. Nella primavera del 1944, infatti, nasconde nel monastero alcuni profughi ebrei provenienti da Sestola, mentre altri quattro, originari della ex Jugoslavia, li affida alla famiglia abitante a Ca...

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Centrale idroelettrica di Strettara

Costruita tra il 1917 e il 1920 nei pressi dello storico ponte di Strettara, ospita due turbine da 6.000 cavalli a vapore che sviluppano una potenza totale di 6 MW. È alimentata dal bacino di Riolunato. Un testimone ricorda che nei primi giorni del mese di aprile 1945, alcuni soldati tedeschi si presentano alle case adiacenti avvertendo gli abitanti di aprire le finestre perché ci sarebbe stato ...

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Le miniere di rame di Lastranera

Le miniere di rame nativo che si trovano nei pressi Ca’ Marsilio e Ca’ Gabriele, sono state per lo più sfruttate durante la seconda guerra mondiale. Nel 1939 vi lavorano 22 operai che estraggono circa 500 tonnellate di materiale. Un anno dopo subentra una nuova società che realizza nuovi pozzi ed estende le gallerie, incrementando la produzione. Nel 1942 l’attività viene ceduta alla Fiat....

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Monte Penna di Acquaria

I partigiani di Armando, dopo aver assaltato l’aeroporto di Pavullo e aver sottratto alcune mitragliatrici degli aerei presenti nell’hangar, si rifugiano su Monte Penna di Acquaria; con loro ci sono anche i partigiani pistoiesi della “Bozzi”. Armando sceglie quel luogo perché da lassù può dominare tutti i versanti. Il mattino del 28 aprile una colonna di tedeschi scende da Pavullo lungo...

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Roncoscaglia

Gli ostaggi catturati a Sestola al mattino del 4 luglio 1944, arrivano al ponte detto “del Prete”, che i partigiani avevano fatto saltare il 20 giugno precedente. I tedeschi fanno scendere gli ostaggi e li costringono a sistemarlo, tra questi c’è anche don Crovetti, che a Sestola era riuscito a sfuggire al rastrellamento, ma che poi s’era dovuto consegnare spontaneamente quand’era stato...

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Sestola

Il 17 giugno 1944 i partigiani della formazione locale detta “di Tommasino” occupano il paese di Sestola e disarmano il presidio della Gnr della Rocca; poi distruggono la casa del Fascio e nominano Sindaco un giovane ragazzo al posto del vecchio Podestà. Nella seconda decade di giugno i partigiani chiedono ai militi catturati di passare nelle loro fila, in quattordici rifiutano e vengono fuci...

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Corso Libertà

Nel corso della prima fase dell’operazione Encore, durante l’attacco che gli alpini americani stanno portando alla Riva Ridge, gli aerei alleati bombardano Fanano, Sestola e Pavullo. In particolare, il 20 febbraio 1945, verso le ore otto del mattino, due bombe sganciate dai cacciabombardieri uccidono tre donne e un uomo, il giorno seguente muore un’altra donna sfollata da Prato.

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Sestola

Nelle sale del Castello sono presenti due musei, il primo si trova nell’antico Palazzo del Governo ed è dedicato agli Strumenti musicali meccanici, raccoglie 120 strumenti musicali meccanici costruiti dall'inizio del ’600 fino ai nostri giorni. Molti strumenti esposti sono funzionanti ed è possibile ascoltarli durante le visite guidate. Il secondo riguarda la Civiltà montanara e si trova ne...

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Serretta di Canevare

Il 9 ottobre 1944, Fernando Turchi “Bocca”, vice-comandante della formazione fananese, vuole raggiungere Armando che pensava si trovasse ancora nella zona di Pratignana. A Fanano si unisce ad alcuni amici e poco sotto il paese vengono fermati e arrestati. Portati al comando tedesco vengono interrogati; poco dopo gli altri vengono rilasciati, mentre lui è trattenuto, infatti gli era stata trov...

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Fanano

Il 10 aprile 1944, lunedì di Pasqua, i partigiani di Armando occupano Fanano e assaltano la caserma dei carabinieri, dove sono presenti anche otto militi della Gnr. Dopo una ventina di minuti di combattimento, i partigiani riescono a entrare nella caserma e a ridurre all’impotenza i militari, poi asportano vestiti, documenti, armi e munizioni. I militi della Gnr vengono messi in mutande e riman...

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Parco della Resistenza

Il 20 aprile 1945, la brigata Folloni, della Divisione Modena Armando, entra in paese libero. I tedeschi si sono ritirati facendo saltare il Cinghio e occludendo così la strada ai mezzi. Qualche giorno dopo i partigiani, passano i fanti afro-americani della 92° divisione americana “Buffalo”, diretti a Sestola e a Pavullo. I fananesi rimangono impressionati da vedere che gli americani non son...

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Monumento al Carbonile

Nel corso del combattimento di Rocchetta-Trentino del 11-12 agosto 1944, parte dell’operazione di rastrellamento “Belvedere”, vengono catturati quattro partigiani e condotti a Fanano per essere interrogati. Vengono impiccati nella località Carbonile e sono lasciati esposti quale monito. Si ritiene che i nomi di questi partigiani siano falsi e inutili sono state le ricerche per rintracciare ...

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Monumento al Villaggio Artigiano

Il 25 agosto 1944, in un operazione di rastrellamento a Monzone (Pavullo nel Frignano), vengono catturati ventitré prigionieri che, dopo essere stati fatti sfilare per le vie di Pavullo, sono condotti a Fanano. Il 30 agosto, cinque partigiani pavullesi vengono condotti all’odierno Villaggio artigiano e schierati sul ciglio del burrone, poi vengono fucilati. Uno si riesce a salvare buttandosi ne...

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Capanna Tassoni

Il 16 maggio 1944 i partigiani di Armando occupano Fanano, incendiano la Casa del fascio, distruggono gli elenchi di leva dell’anagrafe, prendono grano e formaggi dagli ammassi e in parte lo distribuiscono alla popolazione; asportano il denaro dalla banca e dalla posta, infine catturano otto ostaggi, tra questi una donna e la reggenza del fascio paesano: li vogliono scambiare con alcuni partigia...

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Monte Serrasiccia

Nelle memorie del generale brasiliano João Batista Mascarenhas de Moraes, comandate in capo della Feb (Força Expedicionária Brasileira) è scritto che il Monte Serrassiccia rappresenta il punto più alto che i soldati brasiliani hanno difeso. Agli inizi di marzo 1945 i soldati brasiliani rilevano gli alpini americani e lo presidiano anche assieme ai partigiani di Armando. Nel corso del mese di ...

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Pizzo di Campiano

La notte tra il 18 e il 19 febbraio 1945, gli alpini americani della compagnia A dell’86° reggimento, della 10a divisione da montagna, come previsto dall’operazione Encore, attaccano il caposaldo tedesco, trovando una resistenza superiore alle aspettative. Per questo motivo, la sera del 19 febbraio la compagnia B, che aveva occupato Monte Cappel Buso, deve raggiungere questa cima per dar man ...

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Trignano

Il 24 settembre 1944 i tedeschi catturano sette uomini vicino a Pistoia, costringendoli a trasportare munizioni fino Montese, poi li rilasciano. I sette, tranquilli per averla scampata, rimangono assieme e si dirigono verso Trignano per varcare il crinale appenninico lungo la valle di Ospitale ritenuta più sicura. Arrivati alle prime case di Trignano incappano però in alcuni tedeschi che stanno ...

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Montese e il Museo Storico

All’interno della rocca medievale dei Montecuccoli è allestito il Museo storico di Montese, dedicato agli insediamenti storici e alla cultura locale. La sezione più ampia è allestita sui temi della 2a guerra mondiale e delle vicende belliche della Linea Gotica nel montesino. In particolare, la sala principale ospita vetrine e teche contenenti oggetti e indumenti in dotazione ai soldati, oltre...

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Lastra Bianca e Montello

Rappresentò un’importante posizione difensiva tedesca sui versanti appenninici nord-occidentali della terza linea in profondità della Linea Gotica. Un caposaldo di cui facevano parte anche il monte Buffone e le quote circostanti.
Le fortificazioni principali, oggi recuperate e visitabili, si trovano a ridosso delle pareti rocciose della Lastra Bianca, sulle pendici settentrionali del Mo...

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Iola di Montese e il Museo di Iola Memorie d’Italia

Suddiviso in sedici sale tematiche disposte su tre piani, per un totale di circa 600 mq, il museo offre uno spaccato della vita quotidiana sia dei civili (Raccolta delle cose montesine) che dei soldati durante gli anni della guerra. In particolare, la collezione “Memorie d’Italia” ospita una ricca esposizione degli equipaggiamenti, comprese fotografie e documentazione varia. A poche decine d...

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Monte della Torraccia

Nella prima fase dell’Operazione “Encore”, gli alpini americani della 10a divisione da montagna, con l'appoggio dell'aviazione e dell’artiglieria, dopo cruenti scontri, nel pomeriggio del 24 febbraio 1945 conquistano la cima. Ancor’oggi, sono visibili alcuni resti della fortificazioni del sistema difensivo tedesco della seconda linea in profondità della Linea Gotica, di cui il monte del...

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Ronchidoso

Nei locali attigui al santuario, dedicato agli emigranti, nel giugno 1944 si costituisce la locale brigata partigiana Giustizia e Libertà. Nell’autunno del 1944, quando lo stesso reparto tedesco che aveva compiuto la strage di Ca’ Berna giunge in zona (28 settembre), subisce alcune fucilate da parte dei partigiani e un soldato rimane ferito. Lo stesso reparto, probabilmente coadiuvato da un a...

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Castelluccio di Moscheda

Il territorio boscoso della frazione di Castelluccio, durante la primavera del 1944, offre rifugio ai primi renitenti alla leva, poi, nel periodo estivo, arrivano i tedeschi per iniziare a costruire le prime difese di profondità della Linea Gotica. Anche Castelluccio, il 30 settembre e il 1° ottobre 1944, è coinvolto nella strage di Ronchidoso, quando tre giovani, tra cui un partigiano, vengono...

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Monte Belvedere

Monte Belvedere rappresentava il caposaldo della seconda linea in profondità della Linea Gotica che, nel tratto appenninico tra le provincie di Modena e Bologna, si allungava lungo i crinali fino a Vergato, dominando la valle del Reno e soprattutto la strada n. 64. Qui i partigiani di Armando, dopo aver costituito la Zona Libera e la Divisione Modena Armando (co-belligerante con gli Alleati), dim...

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Querciola e la Linea Gotica

La località era parte del tratto della Linea Gotica che dai Monti della Riva raggiungeva il Monte Belvedere. Da qui sono passati tutti gli attacchi condotti dai partigiani di Armando e dagli alpini americani alla cima del monte. Il 28 settembre 1944, sempre da Querciola, transita anche la colonna tedesca responsabile della strage di Ca’ Berna, durante la marcia di avvicinamento a Ronchidoso, e ...

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Ca’ di Julio

Poco prima dell’attacco alla Riva Ridge, gli alpini americani della compagnia B, appartenenti al primo battaglione dell’86° reggimento della 10a divisione da montagna, sono ospitati nelle case delle famiglie della borgata e ai Pianacci. La notte del 18 febbraio 1945, lungo il sentiero che conduce a Monte Cappel Buso, i soldati iniziano la lunga salita guidati da persone del luogo, alcuni sono...

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Poggiolforato nella valle del Dardagna

Nell’autunno 1943, a Poggiolforato si costituisce la formazione partigiana pistoiese “Bozzi”. La valle del fiume Dardagna è stata una zona che ha visto la nascita dei gruppi denominati: “Pisacane”, “Ca’ Berna”, che poi diviene la 63° “Bolero”, “Slit”, “Toti” e alcuni altri.
Anche questa località è convolta nella strage di Ca’ Berna. Infatti, quando i tedesc...

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Ca’ Berna

Il 27 settembre 1944, un reparto tedesco proveniente dal crinale del Lago Scaffaiolo e quando raggiunge Ca’ Berna tre partigiani sparano una raffica di 12 colpi, ma nessun soldato rimane coinvolto. Nonostante ciò, il comandante attua la rappresaglia che conta 29 vittime. In serata il reparto giunge a Vidiciatico e rastrella numerosi ostaggi. Il mattino seguente i tedeschi lasciano il paese per ...

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Vidiciatico

I partigiani di Armando, dopo aver occupato Lizzano in Belvedere e aver dato vita alla cosiddetta Zona Libera del Belvedere, il giorno 16 ottobre 1944 decidono di liberare anche Vidiciatico. Nel breve combattimento che ne segue un civile rimane ucciso. I tedeschi più volte tentano di riconquistare la frazione, ma inutilmente, l’ultima è il 28 ottobre. Il paese è stato anche la base di partenz...

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Lizzano in Belvedere

Il 12 agosto 1944, nel corso dell’operazione di rastrellamento “Belvedere”, due partigiani vengono intercettati dai soldati tedeschi nel greto del fiume Silla (sono sfiniti per il lungo spostamento tra le montagne), e vengono catturati. I tedeschi, dopo averli interrogati e condannati a morte, li fanno sfilare per le vie del paese fino alla pineta sottostante la chiesa. Dopo aver loro fatto ...

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Villa Faccetta Nera

In questa villetta, durante l’autunno 1944, viene posta la base del Comando di Armando, dopo che i partigiani locali, il 2 ottobre 1944, hanno occupato il paese. Nel vicino Municipio è insediata la prima giunta comunale e nell’ex convalescenziario viene aperto l’ospedale partigiano che curerà tutti i feriti per cause belliche. Invece l’albergo Farneti, di fronte la pineta della chiesa, d...

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Lizzano in Belvedere

Il 26 giugno 1944 i partigiani della zona catturano un esponente del fascio locale e il giorno seguente compiono un'azione di sabotaggio vicino al paese. Durante il rastrellamento organizzato il 27 giugno dai tedeschi, avviene uno scontro con i partigiani. Il grosso della formazione riesce a sganciarsi, mentre due partigiani restano a coprire la ritirata dei compagni: uno rimane ucciso, l’altro,...

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Pianaccio e i partigiani

I partigiani di Armando, durante il trasferimento (fine settembre 1944) nel Belvedere, soggiornano in questa località dove possono rifocillarsi prima di ripartire il giorno seguente e raggiungere Castelluccio di Porretta. Pianaccio è anche il luogo di nascita del famoso giornalista Enzo Biagi, partigiano di Giustizia e Libertà che all’epoca era il direttore del giornale Patrioti.
A Pia...

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Monteacuto delle Alpi

Nell’ambito dei rastrellamenti organizzati dai soldati tedeschi dopo l’uccisione del generale Crisolli in un agguato partigiano, il 16 settembre 1944 inizia una vasta operazione nella zona di Orsigna (San Marcello p.se). Una colonna sale da Monteacuto delle Alpi e riesce a individuare quattro partigiani toscani. Nel combattimento che ne segue uno muore e due rimangono feriti. I tre prigionieri...

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